Q come iniziale di quaranta, da oggi ho lasciato la decade dei trenta. Mi lascio alle spalle un decennio ricchissimo di avvenimenti che hanno caratterizzato la mia costante crescita e la definitiva consapevolezza di non essere più un ragazzino. In futuro sono certo che ricorderò con un pizzico di malinconia questo ultimo anno segnato da qualche malessere fisico (l'ultimo riguarda la rottura di un altro tendine della mano sinistra) ovviamente nulla in confronto alla malattia che ha debilitato le forze della mia cara mamma e ancora una volta mi ha fatto riflettere a lungo su questa esistenza terrena. Ricorderò il 2014 anche come la stagione in cui ho riscoperto il valore dell'amicizia. Non ho mai dubitato di questa forza immensa ma col passare degli anni le avevo attribuito un'importanza sempre più marginale. In questi ultimi anni ho conosciuto tanti nuovi amici e parallelamente mi sono allontanato da altri, la festa a sorpresa organizzata dai miei compagni di pallacanestro mi ha stupito e riempito il cuore.
Nel blog della squadra, precisamente nel post del giorno 27.11 che trovate QUI c'è un'immagine fuori fuoco che ricorda quel momento.
venerdì 28 novembre 2014
martedì 28 ottobre 2014
Ultimi live di ottobre
Ottimi ricordi da archiviare (e non dimenticare) per i Pocket Chestnut. Il 18 ottobre a Castelleone in provincia di Cremona, nel locale denominato "Alice in Città" siamo stati trattati come piccole grandi rockstar da un gruppo di volenterosi soci che pochi anni fa hanno dato vita ad un'associazione culturale per combattare la noia della provincia. Con qualche difficoltà stanno riuscendo nell'intento di offrire agli autoctoni uno svago diverso dalla partita al bar. Mi ha colpito molto l'attenzione scenografica che hanno studiato per il palco con un impianto luci strepitoso ed un telo oscurante caduto dopo un clic gestito da un ipad e che magicamente ci ha svelato al pubblico (purtroppo poco numeroso) dopo l'introduzione di Castaway.
Venerdì 24 siamo invece tornati alla Fabbrica del Vapore a Milano, nello spazio dove opera l'associazione "mascherenere". Tutto è migliorato rispetto a qualche anno fa. Le luci e l'acustica in particolare sono ora più efficaci, non è cambiato invece il piccolo angolo che ospitava due band e le relative attrezzature. Nel cambio "palco" in quel gomitolo di cavi sparpagliato ovunque ho rotto accidentalmente un piccolo microfono del gruppo che ci ha preceduto il trio di Giovanni Melucci. La somma dei miei danni aumenta, era dal fatidico crash della lampada di vetro del gruppo "Il cubo di Rubik monocromo" che facevo il bravo.
| Il drumkit di Castelleone con il telo a nascondere il palco |
| I Pocket dopo il concerto |
Venerdì 24 siamo invece tornati alla Fabbrica del Vapore a Milano, nello spazio dove opera l'associazione "mascherenere". Tutto è migliorato rispetto a qualche anno fa. Le luci e l'acustica in particolare sono ora più efficaci, non è cambiato invece il piccolo angolo che ospitava due band e le relative attrezzature. Nel cambio "palco" in quel gomitolo di cavi sparpagliato ovunque ho rotto accidentalmente un piccolo microfono del gruppo che ci ha preceduto il trio di Giovanni Melucci. La somma dei miei danni aumenta, era dal fatidico crash della lampada di vetro del gruppo "Il cubo di Rubik monocromo" che facevo il bravo.
| Stefano Cattaneo da un grande apporto al nostro suono |
| L'espressione mistica di Tum sul primo brano in scaletta @ la fabbrica del vapore |
sabato 11 ottobre 2014
Stasera secret live in appartamento
Sono molto onorato di suonare stasera a questo evento. Qualche anno fa, credo nel 2011, suonammo in una casa di studenti a Milano, eravamo poco preparati e cercammo di rendere le nostre canzoni in chiave acustica (ai tempi erano solo quelle contenute in bedroom rock n' roll). Furono le prime volte in cui utilizzai la valigia al posto della gran cassa. Da allora ne sono seguiti altri di questi "house concert" e il set si è costantemente adeguato alle situazioni. Non immaginate quanto sia difficile suonare soft senza amplificazione un set acustico. La difficoltà non sta tanto nel semplificare le parti (già elementari di per sè) ma nel tenere un tocco che sia gradevole, non rumoroso ma neanche troppo inscatolato. Una volta trovato il percorso giusto che le braccia devono fare, bisogna mantenere costante questo processo ciclico senza farsi prendere dall'enfasi della situazione raccolta con il pubblico a due centimetri che ti respira addosso. Ogni imprecisione è immediatamente percepibile e rende ricca di insidie anche la più semplice delle canzoni. Stasera ospiteremo anche Stefano, un trombettista brianzolo che sta dando ad alcuni dei brani più intimi del nostro repertorio una interessante soluzione armonica.
venerdì 10 ottobre 2014
Born in 1974
Oggi è il compleanno di mia moglie. Mentre scrivo le stanno consegnando in ufficio un mazzolino di rose. E' la prima volta in ventidue anni tra fidanzamento e matrimonio che le faccio recapitare un omaggio floreale, quando in passato è accaduto ci ho sempre pensato io a portarglieli personalmente. Mi sto immaginando il suo imbarazzo e l'emozione per questa piccola sorpresa. Ne ho in serbo delle altre che spero gradirà, non ci vuole molto per sorprenderla lei è da sempre molto cerimoniosa e si accontenta di piccole attenzioni. Allego una foto di quando l'ho conosciuta (forse qualche anno dopo) per ricordarmi sempre che ancora oggi, a quarant'anni, oltre alla sua bellezza non mi fa mancare mai la sua straordinaria generosità.
Auguri my love, ah ti devo ancora venti euro per la sala prove dell'altro ieri...
Auguri my love, ah ti devo ancora venti euro per la sala prove dell'altro ieri...
mercoledì 8 ottobre 2014
Pocket Chestnut@Spaziomusica Pavia
Ieri sera a Pavia mi sono proprio divertito. Nella foto, oltre alle solite castagne, potete scorgere sulla sinistra Matteo dei Finistere che ha suonato e cantato con noi l'ultimo brano in scaletta. E' stato un set breve il nostro visto che la serata era tutta per i News for Lulu che hanno fatto proprio un bel disco intitolato "Circles" e lo hanno presentato di fronte ai loro concittadini arrivati (un po' tardi per ascoltare i Pocket) numerosi allo Spaziomusica. Il viaggio di ritorno con la prima nebbiolina autunnale a farmi compagnia è stato piacevolmente accompagnato dalle loro canzoni e mentre scrivo questo breve post ho ancora in testa la piacevolissima melodia di "Spring burns" .
venerdì 26 settembre 2014
Isola D'Elba anni '70
Le prime ventidue estati della mia vita le ho trascorse all'Isola D'Elba dove i miei genitori erano soliti prendere una casa in affitto per tre mesi, precisamente nel comune di Marciana Marina. All'Elba ho imparato ad amare il mare appassionandomi al gommone ai tuffi e alle immersioni in apnea, ho imparato a nuotare con uno stile corretto, a cadere in bicicletta, poi in motorino, ho imparato a fare a botte, ad innamorarmi e anche a fumare. Dopo tanti anni trascorsi lì, nei primi anni novanta improvvisamente smettemmo di andarci. Da una parte i miei erano stanchi di aver visto solo l'Elba nella loro vita vacanziera, dall'altra io e i mie fratelli -crescendo- eravamo sempre più attratti dall'esplorare l'Europa e il mondo, l'universo elbano, seppur paradisiaco iniziava er adiventato monotono. Oggi ogni membro della mia famiglia ricorda quegli anni con grande malinconia perchè se da un lato la sete di conoscenza del mondo è stata almeno un po' colmata da svariati viaggi, dall'altro i luoghi marinesi evocano ricordi che quando si ha bisogno di sognare rappresentano nelle nostre menti un rifugio sicuro dove tornare almeno virtualmente. Da qualche tempo infatti seguo su facebook un account semplicemente chiamato "Marciana Marina" che pubblica una foto al giorno dei paesaggi di ieri e di oggi.
Questa foto ritrae la famosa tromba marina del 1979:
Fu scattata dallo storico fotografo del paese di cui ricordo solo il cognome (Ambretti) ed è possibile trovarla anche in qualche sussidiario o in volumi di scienze per le scuole elementari e medie. Ricordo che avevo cinque anni nel 1979 e di quell'evento ne parlarono anche i telegiornali. Rovescio' qualche barca ma fece dei danni moderati visto che non arrivo' sulla costa. Fu molto presto al mattino e durò solo una manciata di minuti, non feci in tempo a vederla dal vivo ma ricordo ancora la leggenda di paese che raccontava di una donna di nome Stella, proprietaria dell'omonima boutique sul lungomare "Cose belle da Stella" che sugli scogli del Cotone armata di un lungo coltello taglio' l'aria dividendo in due la tromba marina mandandola così a spegnersi verso l'Enfola.
Questa foto ritrae la famosa tromba marina del 1979:
Fu scattata dallo storico fotografo del paese di cui ricordo solo il cognome (Ambretti) ed è possibile trovarla anche in qualche sussidiario o in volumi di scienze per le scuole elementari e medie. Ricordo che avevo cinque anni nel 1979 e di quell'evento ne parlarono anche i telegiornali. Rovescio' qualche barca ma fece dei danni moderati visto che non arrivo' sulla costa. Fu molto presto al mattino e durò solo una manciata di minuti, non feci in tempo a vederla dal vivo ma ricordo ancora la leggenda di paese che raccontava di una donna di nome Stella, proprietaria dell'omonima boutique sul lungomare "Cose belle da Stella" che sugli scogli del Cotone armata di un lungo coltello taglio' l'aria dividendo in due la tromba marina mandandola così a spegnersi verso l'Enfola.
lunedì 8 settembre 2014
La repubblica indipendente di Lu
Lu Monferrato è un piccolissimo comune adagiato in mezzo ai vigneti dove non solo non
ero mai stato, ma ne ignoravo l'esistenza seppur (almeno in autunno) sia per motivi enologici un frequentatore di quelle zone. Sabato scorso i Pocket Chestnut sono stati invitati a partecipare ad un festival musicale organizzato con passione da alcuni volontari del paese e siamo tornati carichi di soddisfazione ed ammirazione per quei ragazzi che con poco sono riusciti ad organizzare molto. Serve una location adatta e loro hanno scelto una collina con un panorama mozzafiato, serve l'attrezzatura e questi ragazzi ne hanno noleggiata una molto raffinata controllata da mani e orecchie competenti, serve della buona birra e c'erano delle spine che non si sono mai inceppate, occorrono cibarie in quantità e dagli agnolotti alla pizza il buon mangiare non è mancato. Poi servono persone che ci sappiano fare e tutti i membri dello staff, riconoscibili dalla maglietta della manifestazione, sono stati veri promotori del benessere. Tutti coloro che hanno tra le loro ambizioni quella di organizzare un evento del genere dovrebbero prima ancora di pensare chi invitare fare un giro da quelle parti. Ci siamo esibiti poco dopo le 19 ed il pubblico era scarsino rispetto al dopocena ma comunque molto attento ed affettuoso. Mentre il sole tramontava dietro di noi abbiamo selezionato una decina di canzoni pescando tra le più ritmate del nostro repertorio, ci ho dato dentro parecchio, chi ci segue da un po' se ne è accorto e mi ha fatto i complimenti per tutta quella grinta. Il fatto è che quando ho la fortuna di avere il mio strumento completo, ben accordato, con dei ritorni di suono dal palco nitidi e ben riconoscibili e riesco a sentire che la cassa fa vibrare quelle toraciche del pubblico non riesco a non farmi prendere, accade così che si capisca che mi sto divertendo parecchio. Grazie per averci invitato! Lunga vita alla repubblica indipendente di Lu.
ero mai stato, ma ne ignoravo l'esistenza seppur (almeno in autunno) sia per motivi enologici un frequentatore di quelle zone. Sabato scorso i Pocket Chestnut sono stati invitati a partecipare ad un festival musicale organizzato con passione da alcuni volontari del paese e siamo tornati carichi di soddisfazione ed ammirazione per quei ragazzi che con poco sono riusciti ad organizzare molto. Serve una location adatta e loro hanno scelto una collina con un panorama mozzafiato, serve l'attrezzatura e questi ragazzi ne hanno noleggiata una molto raffinata controllata da mani e orecchie competenti, serve della buona birra e c'erano delle spine che non si sono mai inceppate, occorrono cibarie in quantità e dagli agnolotti alla pizza il buon mangiare non è mancato. Poi servono persone che ci sappiano fare e tutti i membri dello staff, riconoscibili dalla maglietta della manifestazione, sono stati veri promotori del benessere. Tutti coloro che hanno tra le loro ambizioni quella di organizzare un evento del genere dovrebbero prima ancora di pensare chi invitare fare un giro da quelle parti. Ci siamo esibiti poco dopo le 19 ed il pubblico era scarsino rispetto al dopocena ma comunque molto attento ed affettuoso. Mentre il sole tramontava dietro di noi abbiamo selezionato una decina di canzoni pescando tra le più ritmate del nostro repertorio, ci ho dato dentro parecchio, chi ci segue da un po' se ne è accorto e mi ha fatto i complimenti per tutta quella grinta. Il fatto è che quando ho la fortuna di avere il mio strumento completo, ben accordato, con dei ritorni di suono dal palco nitidi e ben riconoscibili e riesco a sentire che la cassa fa vibrare quelle toraciche del pubblico non riesco a non farmi prendere, accade così che si capisca che mi sto divertendo parecchio. Grazie per averci invitato! Lunga vita alla repubblica indipendente di Lu.
| Pocket Chestnut @ festival repubblica indipendente di Lu |
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