mercoledì 3 dicembre 2014

Milaus : JJJ

I dieci, venti, cento, dischi da portare sull'isola deserta? E' questa una delle domande che ogni tanto mi capita di leggere nelle interviste ai miei artisti preferiti, le risposte spesso mi sorprendono, c'è sempre uno o più ''fondamentali'' che vengono dimenticati mentre ogni tanto scopro il valore di album che conoscevo solo parzialmente e, solo per il fatto che uno dei miei idoli li annovera nella sua personale classifica, mi danno lo spunto per approcciare artisti e musica fino a quel momento sconosciuta oppure poco riprodotta nei miei impianti.
Qualche mese fa in questo post parlavo di un disco molto importante per la mia formazione, oggi con questo scritto cerco di proseguire quel filone. Non so ancora se mi fermerò a dieci, di sicuro guardando la mia collezione di dischi trovo molte difficoltà a selezionarne un numero definito ma ci provo lo stesso. Il criterio è più emotivo che tecnico, non mi cimenterò in vere e proprie recensioni ma solo a ricordare quanto un album è importante per me provando a raccontare come l'ho scoperto e quali sono le sensazioni positive che mi portano a collocarlo in una ristretta selezione.



I Milaus sono un gruppo Valtellinese che ho conosciuto personalmente, con due musicisti in particolare ho avuto a che fare, Claudio (batterista) e Lorenzo, bassista e cantante. Tra la fine del 2004 e l'inzio del 2005 registravo due album, uno con i Kech (Join the cousins pubblicato da Black Candy records) e "70" l'unico disco che ho registrato con i Primodraft, un'autoproduzione per la quale scegliemmo di registrare tutto il materiale presso il Bips Studio di Milano dove come fonico lavorava appunto Lorenzo dei Milaus. In quei mesi anche loro stavano registrando un disco ed erano alla ricerca di un'etichetta. Approdarono in Black Candy e come compagni di roster facemmo qualche concerto insieme, uno in particolare in provincia di Avellino fu molto bello, ricordo nitidamente il giorno dopo in agriturismo quando le due band, provate dalla serata finita a notte fonda, si ritrovarono a fare colazione e parlare di musica. I Milaus avevano registrato JJJ non senza fatica, il loro cantante stava per diventare padre per la seconda volta e non li avrebbe seguiti nel giro di concerti che avrebbe seguito la pubblicazione. L'aria che presto sarebbe finito tutto era palpabile nelle parole di Lorenzo, infatto dopo il breve "tour" di presentazione il promettente gruppo abbandono' le scene. Ho un altro ricordo molto a fuoco di un concerto dei Milaus. Si tenne nel 2005 al Pub Bisbino di Cadenabbia in provincia di Como. Il Pub è chiuso da qualche anno ed aveva la particolarità di sorgere su un vecchio battello per la navigazione del lago. Si suonava a poppa dove lo scafo prendeva la tipica forma arrotondata dei vecchi battelli a vapore. Il piccolo palco sorgeva proprio di fronte alla vetrata circolare che affacciava sul ramo comasco del lago. Oggi il battello è chiuso e non è possibile accedervi ma si trova ancora ormeggiato nello stesso punto. "JJJ" è un album breve ma molto intenso, registrato con cura e sostenuto da suoni caldi, specialmente di batteria. Negli anni seguenti quando i fonici con cui ho lavorato mi hanno chiesto di fargli un esempio di quale suono mi sarebbe piaciuto ricreare nel lavoro che mi accingevo a produrre ho sempre citato questo album. In certi giorni uggiosi, nel DJ set che ho nella mia testa, la mia selezione inizia con un brano dei Milaus intitolato "Traffic". Quelle note mi ricordano i lunghissimi pomeriggi trascorsi con Lorenzo mentre registravamo "70". Al termine del lavoro quotidiano immergersi nel traffico caotico e rumoroso di Milano, precisamentte lungo Viale Monza, dava una sensazione alienante al mio rientro a casa, la stessa che ho poi ritrovato in quella canzone.

lunedì 1 dicembre 2014

Pocket Chestnut live @ La Geretta, Erba (CO)

Pocket live @ La Geretta, Erba (CO)

Nonostante come accennato nel post precedente mi sia fatto nuovamente male a un tendine del terzo dito della mano, come si evince dalla foto sopra, sono comunque riuscito ad onorare il concerto che abbiamo tenuto ieri sera ad Erba in un positicino molto accogliente. La Geretta è un ristorante gestito da giovani volenterosi e offre ristoro ai pescatori che durante l'anno affollano il laghetto di pesca sportiva situato a due passi dal ristorante ricavato in una cascina finemente ristrutturata. Così, tra foto raffiguranti trote giganti e una gustosissima pasta ai carciofi consumata dopo il concerto, abbiamo concluso (salvo ingaggi dell'ultimo momento) i concerti del 2014.

venerdì 28 novembre 2014

Q

Q come iniziale di quaranta, da oggi ho lasciato la decade dei trenta. Mi lascio alle spalle un decennio ricchissimo di avvenimenti che hanno caratterizzato la mia costante crescita e la definitiva consapevolezza di non essere più un ragazzino. In futuro sono certo che ricorderò con un pizzico di malinconia questo ultimo anno segnato da qualche malessere fisico (l'ultimo riguarda la rottura di un altro tendine della mano sinistra) ovviamente nulla in confronto alla malattia che ha debilitato le forze della mia cara mamma e ancora una volta mi ha fatto riflettere a lungo su questa esistenza terrena. Ricorderò il 2014 anche come la stagione in cui ho riscoperto il valore dell'amicizia. Non ho mai dubitato di questa forza immensa ma col passare degli anni le avevo attribuito un'importanza sempre più marginale. In questi ultimi anni ho conosciuto tanti nuovi amici e parallelamente mi sono allontanato da altri, la festa a sorpresa organizzata dai miei compagni di pallacanestro mi ha stupito e riempito il cuore.

Nel blog della squadra, precisamente nel post del giorno 27.11 che trovate QUI c'è un'immagine fuori fuoco che ricorda quel momento.

martedì 28 ottobre 2014

Ultimi live di ottobre

Ottimi ricordi da archiviare (e non dimenticare) per i Pocket Chestnut. Il 18 ottobre a Castelleone in provincia di Cremona, nel locale denominato "Alice in Città" siamo stati trattati come piccole grandi rockstar da un gruppo di volenterosi soci che pochi anni fa hanno dato vita ad un'associazione culturale per combattare la noia della provincia. Con qualche difficoltà stanno riuscendo nell'intento di offrire agli autoctoni uno svago diverso dalla partita al bar. Mi ha colpito molto l'attenzione scenografica che hanno studiato per il palco con un impianto luci strepitoso ed un telo oscurante caduto dopo un clic gestito da un ipad e che magicamente ci ha svelato al pubblico (purtroppo poco numeroso) dopo l'introduzione di Castaway.

Il drumkit di Castelleone con il telo a nascondere il palco


I Pocket dopo il concerto



Venerdì 24 siamo invece tornati alla Fabbrica del Vapore a Milano, nello spazio dove opera l'associazione "mascherenere". Tutto è migliorato rispetto a qualche anno fa. Le luci e l'acustica in particolare sono ora più efficaci, non è cambiato invece il piccolo angolo che ospitava due band e le relative attrezzature. Nel cambio "palco" in quel gomitolo di cavi sparpagliato ovunque ho rotto accidentalmente un piccolo microfono del gruppo che ci ha preceduto il trio di Giovanni Melucci. La somma dei miei danni aumenta, era dal fatidico crash della lampada di vetro del gruppo "Il cubo di Rubik monocromo" che facevo il bravo.



Stefano Cattaneo da un grande apporto al nostro suono

L'espressione mistica di Tum sul primo brano in scaletta @ la fabbrica del vapore


sabato 11 ottobre 2014

Stasera secret live in appartamento

Sono molto onorato di suonare stasera a questo evento. Qualche anno fa, credo nel 2011, suonammo in una casa di studenti a Milano, eravamo poco preparati e cercammo di rendere le nostre canzoni in chiave acustica  (ai tempi erano solo quelle contenute in bedroom rock n' roll). Furono le prime volte in cui utilizzai la valigia al posto della gran cassa. Da allora ne sono seguiti altri di questi  "house concert" e il set si è costantemente adeguato alle situazioni. Non immaginate quanto sia difficile suonare soft senza amplificazione un set acustico. La difficoltà non sta tanto nel semplificare le parti (già elementari di per sè) ma nel tenere un tocco che sia gradevole, non rumoroso ma neanche troppo inscatolato. Una volta trovato il percorso giusto che le braccia devono fare, bisogna mantenere costante questo processo ciclico senza farsi prendere dall'enfasi della situazione raccolta con il pubblico a due centimetri che ti respira addosso. Ogni imprecisione è immediatamente percepibile e rende ricca di insidie anche la più semplice delle canzoni. Stasera ospiteremo anche Stefano, un trombettista brianzolo che sta dando ad alcuni dei brani più intimi del nostro repertorio una interessante soluzione armonica.

venerdì 10 ottobre 2014

Born in 1974

Oggi è il compleanno di mia moglie. Mentre scrivo le stanno consegnando in ufficio un mazzolino di rose. E' la prima volta in ventidue anni tra fidanzamento e matrimonio che le faccio recapitare un omaggio floreale, quando in passato è accaduto ci ho sempre pensato io a portarglieli personalmente. Mi sto immaginando il suo imbarazzo e l'emozione per questa piccola sorpresa. Ne ho in serbo delle altre che spero gradirà, non ci vuole molto per sorprenderla lei è da sempre molto cerimoniosa e si accontenta di piccole attenzioni. Allego una foto di quando l'ho conosciuta (forse qualche anno dopo) per ricordarmi sempre che ancora oggi, a quarant'anni, oltre alla sua bellezza non mi fa mancare mai la sua straordinaria generosità.

Auguri my love, ah ti devo ancora venti euro per la sala prove dell'altro ieri...

 

mercoledì 8 ottobre 2014

Pocket Chestnut@Spaziomusica Pavia


Ieri sera a Pavia mi sono proprio divertito. Nella foto, oltre alle solite castagne, potete scorgere sulla sinistra Matteo dei Finistere che ha suonato e cantato con noi l'ultimo brano in scaletta. E' stato un set breve il nostro visto che la serata era tutta per i News for Lulu che hanno fatto proprio un bel disco intitolato "Circles" e lo hanno presentato di fronte ai loro concittadini arrivati (un po' tardi per ascoltare i Pocket) numerosi allo Spaziomusica. Il viaggio di ritorno con la prima nebbiolina autunnale a farmi compagnia è stato piacevolmente accompagnato dalle loro canzoni e mentre scrivo questo breve post ho ancora in testa la piacevolissima melodia di "Spring burns" .